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Escursione a San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo

01Giu

San Giovanni Rotondo e Padre Pio

E’ oggi un ridente e accogliente paese, ricco di storia millenaria di fede e di cultura. Questa cittadina garganica ha acquistato un notevole sviluppo culturale, sociale, economico e religioso con la venuta del Frate cappuccino Padre Pio da Pietralcina, l’umile frate dalle stimmate, che qui visse e operò.

La memoria del frate è tale che S. Giovanni è meta d’un intenso pellegrinaggio religioso. Nel gennaio del 1940 per volontà di Padre Pio ha inizio la fondazione di un grandioso ospedale chiamato “Casa Sollievo della Sofferenza”. Oggi è uno degli ospedali più importanti d’Italia per attrezzature medica e reparti.

Oltre all’ospedale, si può ammirare il Convento del Cappuccini ristrutturato, Il Cenacolo di Santa Chiara, la casa di riposo, la casa degli esercizi spirituali di Padre Pio, il Centro di riabilitazione motoria , la nuova chiesa e la via Crucis.
Padre Pio è un personaggio religioso che richiama fedeli da tutto il mondo, sia per l’immensità del suo spirito e sia per i miracoli che ha compiuto.

E’ morto all’età di 81 anni, il 23 settembre del 1968, ma il suo spirito è sempre presente. Il 23 settembre di ogni anno la cittadina si riempie di centinaia di pullmans da cui scendono migliaia di pellegrini la cui meta è la tomba di Padre Pio. San Giovanni Rotondo in questi ultimi anni si è dotato di attrezzatissimi alberghi per far fronte al turismo religioso.

Monte Sant’Angelo

E’ il più antico ed importante centro religioso del Gargano, situato nel Parco Nazionale del Gargano rappresenta un punto panoramico emozionante essendo il comune più alto del Gargano. Si erge su uno sperone meridionale del Promontorio del Gargano, a oltre 800 metri d’altezza; ad ovest domina il Tavoliere delle Puglie e a sud il Golfo di Manfredonia.

Adagiato su una roccia di tipo calcareo, al cui interno si aprono delle grotte, tra cui quella di San Michele Arcangelo. Meta di moltissimi pellegrini provenienti da tutto il mondo sin dal VI secolo. Deve la sua importanza alla nascita del culto di San Michele ad opera del vescovo sipontino Lorenzo Maiorano, il quale dopo varie apparizioni dell’Arcangelo, (490 – 492 – 493), gli consacrò la Grotta-Santuario.

Il paese è tutto raccolto intorno al Santuario, che è di notevole importanza architettonica con due arcate ogivali sulla facciata. Scendendo un’ampia scalinata si arriva nella Grotta dell’Arcangelo nella quale è collocata la statua di San Michele. Fu più volte saccheggiato e sempre ricostruito. A sinistra del Santuario sorge la cosiddetta Tomba di Rotari, la quale non ha la funzione di sepolcro ma di cupola fatta costruire da Rotari. E’ una costruzione unica al mondo

Poco lontano dalla Basilica sorge il castello con i suoi solidissimi bastioni di epoche diverse.

Dalla parte più alta si può scendere al quartiere Iunno, un bell’esempio di quartiere medievale, ben conservato anche perché tuttora abitato.

Nelle giornate limpide la visuale spazia talmente da abbracciare buona parte del Tavoliere e decine di chilometri di costa, dalle spiagge immediatamente a ridosso di Mattinata a Manfredonia, e poi giù, oltre il Golfo fino a Barletta.

Un pezzo intero di Puglia in uno sguardo.

Il 25 giugno 2011 il Santuario di San Michele Arcangelo diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO

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